Ci sono domande alle quali ogni persona cresciuta negli anni ’90 sa rispondere: team Dylan o team Brandon? Kelly o Brenda? Scelte obbligate in grado di svelare più di quanto sembri in apparenza su noi stessi, sulla nostra percezione della vita e sull’impatto di Beverly Hills 902010 in quel decennio. In meno di 6 giorni, social e mass media sono stati invasi da due notizie: l’annuncio del ritorno della serie e la morte di Luke Perry, forse la star più amata dello show. Le voci di corridoio si rincorrevvano già da un po’, ma la conferma ufficiale è arrivata mercoledì con un teaser che vede apparire sul suono di chitarra dell’iconica sigla originale la scritta “Indovina chi torna a casa?”.

Poche parole da parte del canale Fox Usa che dall’estate 2019, come fece per la prima volta nel 1990, manderà in onda 6 nuovi episodi. I dettagli sono pochi e confusi. Si parla di una specie di falso documentario in cui il cast originale interpreterà una sorta di versione amplificata di sé stessi alternata da spezzoni del telefilm. L’unica cosa chiara fin da subito è che al progetto non parteciperanno né Shannen Doherty né, ovviamente, Luke Perry.

La trama

Brandon (Jason Priestley) e Brenda (Shannen Doherty) aka i gemelli Walsh lasciano il freddo Minnesota e approdano nell’assolata e sofisticata Beverly Hills, finendo nel liceo più prestigioso della città: il West Beverly High. Qui entrano in una crew di ragazzi, belli e coi vestiti firmati, ricchi e annoiati di L.A.: Kelly (Jennie Garth), la fragile e problematica reginetta della scuola; la dolce e casta Donna (Tori Spelling); Dylan (Luke Perry), quello fico, ribelle e tormentato; il gradasso Steve (Ian Ziering, ora conosciuto per la saga di catastrophe movie Sharknado); il timido David (Brian Austin Green) che sogna di fare il dj; la saccente Andrea (Gabrielle Carteris, una che sullo schermo doveva avere 16 anni, ma ne dimostrava almeno 50). Intorno a loro sfarzo, esami, confraternite, feste, problemi genitori-figli, droga, AIDS, sessualità, flirt, triangoli amorosi (Brenda-Dylan-Kelly o Brandon-Kelly-Dylan). Il tutto condito da una recitazione di qualità discutibile e una patina di moralismo che nell’era di Netflixpare intollerabile, ma che all’epoca funzionava.

Da serie teen a fenomeno generazionale

Torniamo indietro agli anni ’90, quando il produttore americano Aaron Spelling decide di dare vita a una serie tv per teenager non immaginando certo di poter dare vita ad un cult in grado di influenzare intere generazioni. Il primo episodio va in onda negli States nell’ottobre del 1990, l’ultimo nel maggio del 2000. Nei dieci anni in mezzo gran parte dei giovani di mezzo mondo resta incollata allo schermo, impaziente di sapere cosa succederà a quell’irritante perfettino di Brandon, se il povero David riuscirà a fare sesso con Donna (pare che Spelling, padre dell’attrice e produttore dello show, avesse messo un veto sulla questione) e se Dylan riuscirà mai a decidere chi ama di più tra Kelly e Brenda, sostituita ad un certo punto della storia dalla cugina combinaguai Valerie (Tiffani-Amber Thiessen aka Kelly di Bayside School).

Il successo devastante di questa crew di adolescenti è alimentato, per la prima volta, da una colossale varietà di merchandising: zaini, cartelle, astucci, album di figurine, barbie, orologi, t-shirt e, ovviamente, poster, forse l’accessorio più diffuso in ogni cameretta di quindicenne dell’epoca. Le riviste che pubblicano un qualsiasi accenno ai personaggi di Beverly Hills o ai suoi attori vanno a ruba tanto che tutti sanno anche i dettagli più piccoli, come il motivo dell’allontamento di Brenda dalla serie, dovuto al fatto che tutto il cast detestasse la Doherty. Gli adolescenti degli anni ’90 non si limitano alle parole, ma passano ai fatti imitando pedissequamente i look della crew di amici del Beverly High. Dai capelli alla Brandon e Dylan ai crop top di Donna e Kelly, dai jeans, meglio se abbinati con un giubbino in denim, al look maschile.

In onore del ritorno del telefilm più iconico degli anni ’90 ricordiamo i trend più significativi lanciati da fratelli Walsh & co.

Crop top

Ormai sono un item irrinunciabile nell’armadio di ogni ragazza, proposti mille versioni diverse da catene low-cost e luxury brand, ma negli anni ’90 a portali e renderli popolari sono Donna Martin, Kelly Taylor, Brenda Walsh e le altre teenager dello show di Fox.

Mom Jeans & denim fever

I mom jeans erano parte della quotidiana divisa della crew del Beverly High, insieme a tee spesso abbinati ad un giubbotto in denim. 

Plain white tee

Da James Dean in poi il mondo della moda e di seguito la popolazione mondiale ha capito che c’è un solo item indispensabile, versatile e capace di farti sentire sempre a tuo agio: la tee bianca. Must have assoluto. 

Tomboy look

Giacche tal taglio maschile, spesso over e con le spalle squadrate (un po’ simili a quelle viste in passerella da Balenciaga), camicia e magari cravatta. Brenda Walsh è uno dei personaggi che con estremo stile ha giocato con gli outfit da tomboy.

Mini dress

Colorati, neri, a fantasia. Le girls di Beverly li hanno indossati di tutti i tipi, meglio se ultra corti e aderenti.

Sideburns

Osservate attentamente le immagini di Brandon e Dylan. Il loro taglio di capelli è stato a lungo il più imitato dai ragazzi, raggiunto nella versione femminile dal bob di Rachel in Friends.

Fonte: www.nssmag.com